Apple, Intel, Amazon e Tesla giù nei pre-market, impennata di NeuroMetrix

Giu 19, 2018

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo martedì:

Apple (AAPL) crolla dell’1,2% alle 8:26 ET (12:26 GMT) nell’ambito di un selloff generale scatenato dai timori per l’aumento delle tensioni commerciali, malgrado la notizia del New York Times secondo cui il Presidente USA Donald Trump avrebbe riferito all’amministratore delegato Tim Cook che non applicherà dazi sugli iPhone costruiti in Cina. Intanto, si dice che Apple avrebbe intenzione di scegliere schermi LCD più economici per la sua nuova linea di iPhone che sarà lanciata a settembre.

Il titolo di Intel (INTC) registra un tonfo dell’1,45% sebbene gli analisti abbiano riferito a Reuters che il principale produttore mondiale per utili di chip potrebbe evitare i dazi di Trump spostando la produzione nelle varie strutture.

Amazon.com (AMZN) segna un crollo dell’1,0% dopo che Forbes ha riportato che il fondatore nonché Amministratore Delegato Jess Bezos è la persona più ricca del mondo, con un record di 141 miliardi di dollari.

Tesla (TSLA) crolla dell’1,16%: secondo la CNBC, l’Amministratore Delegato Elon Musk avrebbe inviato una email allo staff circa “il vasto e dannoso sabotaggio” da parte degli impiegati della compagnia.

Il titolo di Red Hat (RHT) vede un crollo dell’1,6% con Raymond James che ha abbassato il rating da “outperform” a “market perform”.

Colgate-Palmolive (CL) scende dello 0,4% nonostante l’azienda abbia autorizzato il riacquisto di 5 miliardi di dollari di azioni, rimpiazzando il programma di riacquisto del 2015 per la stessa cifra.

Alcoa (AA) segna un tonfo dell’1,7% dopo aver annunciato che effettuerà un pagamento di 62,4 milioni di dollari in base ad un accordo per la fornitura elettrica per la fonderia di Wenatchee, Washington, e che chiuderà permanentemente una delle quattro potline della struttura ridimensionata. La compagnia ha dichiarato che registrerà una stima di 73 milioni di dollari (al lordo e al netto delle tasse), o di 0,39 dollari ad azione, nel secondo trimestre del 2018.

Tellurian (TELL) cola a picco con -11,76% dopo aver annunciato di aver pianificato un’offerta pubblica di 12 milioni di azioni ordinarie e che utilizzerà i proventi “per scopi generali dell’azienda, compresi lo sviluppo di oleodotti e capitale lavorativo”.

NeuroMetrix (NURO) va alle stelle con ben +44,6% dopo aver annunciato di aver ricevuto un pagamento di 3,8 milioni di dollari per aver raggiunto la prima pietra miliare nello sviluppo grazie alla collaborazione strategica con GSK Consumer Healthcare.