Dollaro al massimo giornaliero, il sentimento resta vulnerabile

Apr 12, 2018

Investing.com - Il dollaro sale al massimo giornaliero contro il paniere delle altre principali valute questo giovedì, ma il sentimento dei mercati resta vulnerabile, nei timori per la possibilità di uno scontro armato tra Stati Uniti e Russia in Siria.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,24% a 89,43 alle 05:50 ET (09:50 GMT), allontanandosi dal minimo di due settimane di ieri di 89,04.

In seguito alle dichiarazioni di un diplomatico russo, secondo cui le forze armate del suo paese abbatterebbero i missili USA lanciati in Siria, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito la Russia di “prepararsi” ad un imminente attacco militare in risposta al presunto attacco chimico avvenuto nel fine settimana.

I commenti di Trump fanno temere per un conflitto militare diretto tra Stati Uniti e Russia in Siria, inasprendo le tensioni in Medio Oriente.

Il dollaro ha trovato supporto nei verbali di ieri del vertice di marzo della Federal Reserve dai cui è emerso che i funzionari ritengono che l’economia continuerà a stabilizzarsi e che l’inflazione salirà vicino all’obiettivo del 2% nei prossimi mesi.

Per alcuni investitori, i verbali fanno salire le probabilità di un inasprimento monetario più veloce da parte della banca centrale USA.

Dai verbali è emerso inoltre che i funzionari sono ancora preoccupati per l’impatto delle politiche commerciali e fiscali del governo Trump.

Il dollaro sale contro lo yen, con la coppia USD/JPY su dello 0,14% a 106,93, ma i guadagni restano limitati. Lo yen, tradizionale valuta rifugio, viene spesso scelto dagli investitori nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni politiche.

L’aumento delle tensioni geopolitiche ha spostato l’attenzione dai timori per la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, che nelle ultime settimane ha tenuto all’erta i mercati finanziari globali.

L’euro scende al minimo giornaliero, con il cambio EUR/USD giù dello 0,19% a 1,2343.

La richiesta della moneta unica continua ad essere incoraggiata dai commenti di inizio settimana dei policymaker della Banca Centrale Europea, che hanno alimentato le aspettative che la banca stia per normalizzare la politica monetaria.

La sterlina scende contro la valuta statunitense, con la coppia GBP/USD a 1,4166.