L’OPEC prevede un aumento della domanda globale e alza le stime su scorte non-OPEC

Apr 12, 2018

Investing.com - La domanda di greggio salirà a livello globale quest’anno, mentre le scorte non-OPEC aumenteranno più del previsto il prossimo anno, secondo il report mensile dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio e della Russia.

L’Organizzazione ha reso noto che la crescita delle scorte non-OPEC per il 2018 dovrebbe ammontare ad altri 80.000 di barili al giorno arrivando a 1,71 milioni di barili al giorno. L’incremento è dovuto soprattutto alla crescita maggiore del previsto del primo trimestre negli Stati Uniti.

Intanto, le stime sulla domanda di greggio globale salgono di 30.000 barili a 1,63 milioni di barili al giorno.

“Questo riflette principalmente lo slancio positivo dell’OCSE nel primo trimestre del 2018, sulla scia dei dati migliori del previsto e supportato dallo sviluppo delle attività industriali, dal clima più freddo del previsto e delle forti attività minerarie nei paesi OCSE delle Americhe e dell’Asia Pacifica”, si legge nel report mensile dell’OPEC.

Il prezzo del greggio è bloccato tra l’accordo sulle scorte dell’OPEC e l’aumento della produzione del greggio USA. Gli Stati Uniti hanno superato l’Arabia Saudita come principale produttore petrolifero a gennaio. Gli investitori temono che l’aumento del greggio USA vanifichi gli sforzi compiuti dall’OPEC per mettere fine all’eccesso delle scorte globali.

A dicembre l’OPEC ha deciso di tagliare la produzione di 1,8 milioni di barili al giorno fino alla fine del 2018. Il patto sarebbe dovuto scadere nel marzo 2018 ed era già stato prorogato.

La produzione totale dei paesi OPEC ammonta a 31,96 milioni di barili al giorno per marzo, in calo di 201.000 barili. La produzione petrolifera saudita è scesa a 9,907 milioni di barili al giorno.

Dopo il report, i future del greggio USA West Texas Intermediate (WTI) sono scesi dello 0,64% a 66,39 dollari al barile alle 7:59 ET (11:59 GMT).

Intanto, i future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, sono in calo di 58 centesimi, o dello 0,80%, a 71,48 dollari al barile.