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Avvertenza sul rischio: I CFD sono strumenti complessi e presentano l'elevato rischio di perdere denaro rapidamente per via della leva. L’84% dei conti degli investitori retail perde denaro quando scambia CFD con questo fornitore. Dovresti valutare se sei in possesso delle conoscenze sul funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di affrontare l'elevato rischio di perdere i tuoi soldi. Clicca qui per leggere la nostra Informativa sul Rischio completa.

Il 79% dei conti degli investitori retail perde denaro quando scambia CFD con questo fornitore.

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Bitcoin at $80,000: A New Floor or the Last Line of Defence?

Bitcoin a 80.000 $: nuovo supporto o ultima linea di difesa?

Esattamente un anno fa, Bitcoin era nella fase finale del suo rialzo, dopo aver raggiunto il massimo storico di 126.073 $ il 6 ottobre 2025. Oggi (29 ottobre 2026) viene scambiato a 80.278 $, in calo del 36% rispetto a quel picco. Ciononostante, gli 80.000 $ sono ora il supporto psicologico e tecnico più osservato dal mercato, mentre la criptovaluta originaria attraversa la quarta settimana consecutiva di consolidamento laterale tra 79.000 $ e 81.700 $. Nella riunione del 28 ottobre, la Federal Reserve ha mantenuto i tassi al 3,75%–4,00%, nonostante le pressioni per un rialzo. Questa decisione ha fatto da sfondo immediato ai movimenti intraday della settimana: dopo l’annuncio, Bitcoin è salito brevemente sopra gli 81.000 $, per poi tornare sotto gli 80.000 $, mentre i trader assimilavano i voti contrari in senso restrittivo e il messaggio più ampio che la riunione di dicembre resta pienamente in gioco per un inasprimento monetario. In seguito, la capitalizzazione dell'intero mercato delle criptovalute è scesa dell'1,41% a circa 2,80 trilioni di dollari. Ora, con il rendimento dei Treasury al 5,17% e la probabilità di un rialzo della Fed a dicembre che continua a pesare sugli asset speculativi, le prossime settimane determineranno se gli 80.000 $ rappresentano una solida base da cui Bitcoin potrà costruire il prossimo movimento o il livello da cui inizierà una seconda fase ribassista.

Le forze che determineranno la direzione del mercato si articolano in due temi distinti e contrapposti: un quadro macroeconomico e specifico di Bitcoin gravato dall’incertezza nel breve termine e uno spazio delle altcoin che racconta, al di là dell’indice principale, dove si stanno posizionando i capitali istituzionali e speculativi.

Il consolidamento di Bitcoin

La dominance di Bitcoin sulla capitalizzazione complessiva del mercato crypto si è ostinatamente mantenuta sopra il 60% nelle ultime sei settimane, sia per la preferenza istituzionale verso BTC, considerato il proxy macro più diretto della classe di asset, sia per la sottoperformance relativa di quasi tutte le principali altcoin nello stesso periodo. Questo dato sulla dominance è al tempo stesso il segnale più chiaro che l’altcoin season non è ancora arrivata e che la rotazione da Bitcoin verso token minori, tipica di un ciclo rialzista in fase di maturazione, è frenata dagli stessi venti contrari macroeconomici che mantengono Bitcoin nella sua fascia di oscillazione. Sul fronte degli ETF, il quadro è più incoraggiante di quanto la sola dinamica dei prezzi suggerisca: nell’ultimo mese Bitcoin ha sovraperformato Ethereum, XRP e Solana, con un calo relativamente contenuto del 3,4%, e gli afflussi negli ETF sono rimasti positivi, mentre il comparto degli ETF sulle altcoin ha subito consistenti deflussi. L’area degli 81.000 $, indicata da Brave New Coin e da diversi analisti di mercato come supporto critico prima della decisione della Fed di ieri, ha sostanzialmente retto. La EMA a 50 giorni si attesta intorno a 80.800 $ e agisce da supporto tecnico, testato ma non violato. A rompere questo supporto, se accadrà, potrebbe essere con ogni probabilità un dato PCE di ottobre elevato, atteso oggi, oppure una serie di dati solidi sul mercato del lavoro da qui alla riunione del FOMC del 16 dicembre. Ciò potrebbe spingere la probabilità di un rialzo di 25 punti base ben oltre l’attuale 64% implicito nel mercato dei futures. Nel breve termine è meno evidente cosa possa innescare un breakout al rialzo, e i due voti a favore di un rialzo al FOMC di ieri hanno ricordato con forza che la Fed di Warsh non è ancora pronta a fornire il segnale accomodante atteso dai rialzisti su Bitcoin. Per ora, come ha osservato senza mezzi termini un analista, "BTC sta sovraperformando il suo copione di correlazione con l’S&P 500, ma non abbastanza da poter parlare di un cambio di paradigma".

La divergenza delle altcoin

Dietro il consolidamento di Bitcoin che catalizza l’attenzione, il mercato delle altcoin sta scrivendo una storia tutta sua. La criptovaluta a maggiore capitalizzazione che ha registrato la migliore performance dell’anno non è Ethereum, Solana né XRP. Si tratta infatti di Hyperliquid, salita del 218% nel 2026 e scambiata a 80,17 $, dopo aver toccato un massimo di 97,98 $ appena il 23 settembre. Ha ormai superato Solana anche in termini di prezzo. Il motore è strutturale: l’Assistance Fund di Hyperliquid utilizza quasi tutte le commissioni di trading giornaliere della piattaforma per riacquistare HYPE sul mercato aperto, collegando meccanicamente la domanda del token all’attività del protocollo. Anche NEAR Protocol è tra le migliori performance dell’anno, con un rialzo del 218%, mentre Quant e Zcash hanno generato rendimenti significativi in un anno in cui la maggior parte delle altcoin a grande capitalizzazione ha faticato. Il contrasto con Ethereum, Solana e XRP è netto: ETH perde circa il 18% da inizio anno, a 2.340 $, Solana è scesa del 18,6%, a 101 $, mentre XRP resta inferiore di circa il 28% rispetto all’inizio dell’anno, nonostante il guadagno del 14,5% registrato in un’unica sessione martedì. L’analisi di ieri di The Crypto Basic ha colto il clima settimanale delle altcoin: martedì PEPE ha guadagnato il 14,5% con il momentaneo ritorno dell’appetito per il rischio, XRP ha superato per la prima volta in sei settimane la resistenza a 1,31 $ e il MACD di Hyperliquid ha invertito al rialzo. Nel complesso, questi fenomeni suggeriscono che il mercato è in una rotazione selettiva, guidata da catalizzatori, che premia gli asset con narrative fondamentali chiare. L’Emerging Crypto Index del CME Group monitora ora dieci asset, esclusi Bitcoin ed Ethereum: XRP, BNB, Solana, Hyperliquid, Chainlink, Stellar, Uniswap, Sui, Avalanche e altri. Questo sviluppo segnala una più ampia istituzionalizzazione delle altcoin, offrendo un veicolo regolamentato per i capitali rimasti ai margini in attesa della decisione della Fed di dicembre.

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