L'estate è arrivata, ma la volatilità che i mercati hanno mostrato finora durante l'anno non sembra ancora intenzionata a prendersi una pausa. Anche l'ultima settimana è stata molto movimentata per le azioni statunitensi, con una soluzione ufficiale alla crisi iraniana che continua a sfuggire fino a oggi (18 giugno). Prima della svolta del 18 giugno, i due principali indici (S&P 500 e Nasdaq 100) sono saliti rispettivamente del 5% e del 10%, per poi ripiegare a 7.410 $ e 29.670 $, in quello che sembrava l'ennesimo ciclo di aspettative disattese. Tuttavia, nelle prime ore del 18 giugno a Versailles, Trump e Pezeshkian dell'Iran hanno firmato un accordo storico per porre fine alla guerra, con ulteriori colloqui previsti nei prossimi 60 giorni.
Nel frattempo, l'inflazione resta elevata e molti investitori attendono ancora con impazienza un taglio dei tassi, ma il sentiment generale è ora decisamente più positivo. Oltre a un mercato del lavoro relativamente solido e a una spesa dei consumatori robusta, cresce l'attesa per gli sbarchi al Nasdaq di SpaceX e OpenAI, due delle società più discusse degli ultimi tempi. In questo articolo analizzeremo in che modo questi fattori, e altri ancora, potrebbero influenzare i prezzi delle azioni nel breve-medio termine e oltre.
Fondamentali solidi per la crescita
Questa settimana le azioni statunitensi sono rimaste vicine ai massimi storici nonostante una breve fase di volatilità dopo l'ultima riunione della Federal Reserve, mentre gli investitori continuano a puntare sulla resilienza dell'economia USA e sulla solidità degli risultati finziari societari. Sebbene sia l'S&P 500 sia il Nasdaq abbiano arretrato dopo che i responsabili della politica monetaria hanno segnalato un orientamento più restrittivo sui tassi d'interesse, il mercato nel suo complesso resta vicino ai picchi storici e le aspettative di tagli futuri rimangono elevate, considerando che Warsh era la scelta di Trump per la presidenza della Fed. Gli investitori sono stati in larga misura incoraggiati da una combinazione di dati economici solidi, consumi buoni e un mercato del lavoro che continua a superare le aspettative. A maggio, i dati NFP hanno evidenziato la creazione di 172.000 posti di lavoro nell'economia, con la disoccupazione invariata al 4,3%, mentre l'aumento delle vendite al dettaglio dello 0,9% nello stesso periodo ha rafforzato la fiducia nel fatto che l'economia statunitense resti orientata verso un soft landing anziché una recessione. In questo contesto, è ragionevole attendersi che la crescita degli utili societari possa proseguire nella seconda metà dell'anno.
Intanto, l'attenuarsi dei timori di un'escalation più ampia delle tensioni in Medio Oriente e ulteriori cali dei prezzi dell'energia dopo l'accordo tra Iran e Stati Uniti potrebbero sostenere ancora di più la propensione al rischio nei prossimi mesi. Sebbene le ultime proiezioni della Federal Reserve abbiano indicato che i responsabili della politica monetaria restano cauti sull'inflazione e potrebbero persino valutare un ulteriore inasprimento se le pressioni sui prezzi dovessero persistere, gli investitori sembrano sempre più a loro agio con l'idea che la crescita economica possa mantenersi solida anche in un contesto di tassi più elevati. Lo dimostra il recente rally, arrivato mentre lo strumento FedWatch del CME iniziava a stimare come più improbabile che probabile un rialzo dei tassi di 25 punti base entro fine anno.
IPO a sostegno della domanda
Il secondo grande tema che sta guidando i mercati è il rinnovato entusiasmo per il settore tecnologico e per una serie di sviluppi di rilievo sui mercati pubblici. La notizia principale è stata senza dubbio lo storico debutto di SpaceX al Nasdaq, con la più grande IPO nella storia di Wall Street dopo una raccolta di 75 miliardi di dollari e una valutazione iniziale vicina a 1800 miliardi di dollari. Le azioni sono balzate nel primo giorno di negoziazione nonostante una valutazione già estremamente elevata e hanno continuato ad attirare un forte interesse da parte degli investitori. Questo evidenzia l'interesse del mercato per le società che operano all'intersezione tra tecnologia avanzata, intelligenza artificiale e infrastrutture spaziali. Allo stesso tempo, gli investitori guardano anche all'atteso debutto in Borsa di OpenAI, dopo le notizie secondo cui la società avrebbe compiuto passi significativi verso una quotazione pubblica, creando potenzialmente le premesse per un altro ingresso di grande rilievo sui mercati.
Nel loro insieme, questi sviluppi hanno rafforzato l'ottimismo attorno al più ampio ciclo di investimenti nell'IA, che continua a trainare la spesa in data center, semiconduttori e infrastrutture cloud. I dati iniziali sembrano suggerire che questo rinnovato interesse potrebbe contribuire a rilanciare un settore che negli ultimi mesi aveva rischiato di entrare in una fase post-bolla. Resta tuttavia un rischio chiave la concentrazione dei guadagni di mercato in un gruppo relativamente ristretto di leader tecnologici, che rende le azioni sensibili ai cambiamenti nelle aspettative sugli utili, nelle tendenze di spesa per l'IA e negli sviluppi futuri dei tassi d'interesse. Molto resta ancora da vedere, ma molti investitori tornano ora a sperare che le opportunità legate all'IA e all'alta tecnologia, come questi due titoli, possano continuare a generare valore e apprezzamento nel lungo periodo.
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