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Avvertenza sul rischio: I CFD sono strumenti complessi e presentano l'elevato rischio di perdere denaro rapidamente per via della leva. L’83% dei conti degli investitori retail perde denaro quando scambia CFD con questo fornitore. Dovresti valutare se sei in possesso delle conoscenze sul funzionamento dei CFD e se puoi permetterti di affrontare l'elevato rischio di perdere i tuoi soldi. Clicca qui per leggere la nostra Informativa sul Rischio completa.

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Second-Largest Short Squeeze in History Pushes Bitcoin towards $70K Resistance

La seconda più grande short squeeze della storia spinge Bitcoin verso la resistenza a 70K $

Un anno fa, gli investitori in Bitcoin stavano vivendo uno dei maggiori rialzi nella storia dello strumento, cavalcando la duplice onda dello slancio post-halving e degli afflussi istituzionali negli ETF verso quello che sarebbe poi diventato un massimo storico di 126.073 $ nell'ottobre 2025. Poi è arrivato il lungo e freddo inverno, durato fino a giugno 2026, durante il quale BTC ha perso oltre metà del suo valore. Dopo sei frustranti settimane in bilico tra 62.000 $ e 66.000 $, Bitcoin è balzato al rialzo mercoledì sera (19 agosto), toccando brevemente 69.900 $ prima di stabilizzarsi poco sopra 69.000 $. Si tratta del livello più alto dall'inizio di giugno e della prima seria sfida alla soglia dei 70.000 $ in due mesi. Il catalizzatore è stata una potente convergenza di fattori. In primo luogo, il Tesoro degli Stati Uniti ha annunciato che almeno raddoppierà l'entità del suo programma di riacquisto di obbligazioni a più lunga scadenza. In secondo luogo, la SEC ha presentato la sua prima importante proposta normativa sulle criptovalute. In terzo luogo, il presidente Trump ha accolto alla Casa Bianca diversi alti dirigenti del settore crypto, chiedendo pubblicamente al Congresso di approvare il Clarity Act.

Finora, la storia del Bitcoin nel 2026 è stata caratterizzata da un protratto stallo tra un contesto macroeconomico che sta penalizzando duramente gli asset di rischio privi di rendimento e un quadro strutturale della domanda che ha ripetutamente impedito un crollo totale. Questa settimana, il quadro normativo e politico è cambiato e il mercato ha risposto con il secondo più grande evento di liquidazioni di posizioni short nella storia delle criptovalute. Per capire a fondo quanto appena accaduto e valutare se sia stato davvero raggiunto un punto di svolta, occorre esaminare sia i catalizzatori alla base di questo recente rialzo sia il quadro più ampio delle altcoin.

Strategy, deflussi dagli ETF e l'improvvisa rinascita del Clarity Act

Per comprendere la portata del movimento del 19 agosto, bisogna prima capire quanto i ribassisti avessero preparato il terreno a loro favore. Nelle ultime sei settimane Bitcoin è rimasto bloccato tra un supporto chiave intorno a 62.000 $ e una resistenza apparentemente invalicabile a 66.000 $. Il quadro tecnico è stato poi aggravato da una serie di importanti fattori strutturali avversi. A inizio agosto, Strategy ha completato la sua quarta vendita di Bitcoin del 2026, cedendo 1.690 BTC per 108,6 milioni di dollari per finanziare il pagamento dei dividendi sulle azioni privilegiate. Ciò ha rappresentato un duro colpo da parte del più celebrato sostenitore aziendale di BTC. Gli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti hanno registrato deflussi netti per 389,7 milioni di dollari nella settimana conclusa il 14 agosto, il maggiore prelievo settimanale degli ultimi sei settimane. Il solo IBIT di BlackRock ha registrato deflussi per 55,5 milioni di dollari in un'unica sessione.

Sul fronte normativo, Alex Thorn di Galaxy Research aveva ridotto al solo 10% la probabilità che il Clarity Act diventasse legge nel 2026 ancora il 14 agosto, rendendo l'evento alla Casa Bianca del 19 agosto ancor più significativo. Affiancato da dirigenti di Coinbase, Gemini, Ripple e Chainlink Labs, il presidente ha chiesto pubblicamente «una versione equa» del disegno di legge e ha esortato il Congresso a farlo avanzare prima della chiusura della finestra legislativa di settembre, in vista delle elezioni di novembre. Anche il presidente della SEC Paul Atkins, presente all'evento, ha collegato direttamente la nuova proposta dell'agenzia sulle criptovalute alla necessità di una stabilità legislativa, dichiarando agli illustri ospiti: «La nostra proposta fornirebbe agli imprenditori del settore crypto la certezza necessaria per raccogliere capitali negli Stati Uniti utilizzando asset digitali». Per un mercato che scontava una probabilità quasi nulla di un catalizzatore normativo positivo quest'anno, la combinazione di fattori è arrivata come un deus ex machina, mentre le liquidazioni di posizioni short per 1,4 miliardi di dollari hanno fatto il resto.

Una stretta generalizzata

Geoffrey Kendrick, responsabile globale della ricerca sugli asset digitali di Standard Chartered, ha definito l'annuncio del riacquisto del Tesoro «esattamente il tipo di cosa che Bitcoin apprezza», aggiungendo che gli investitori dovrebbero ora aspettarsi una corsa verso 100.000 di dollari entro la fine del 2026. La scorsa settimana Ether è balzato del 18% in un'unica sessione, raggiungendo 2.253 $, il livello più alto da maggio, mentre XRP è salito del 10,8% e Solana del 10,7%. L'ampiezza di questi movimenti è davvero significativa. Non si è trattato di una stretta specifica su Bitcoin, bensì di una più ampia rivalutazione del premio per il rischio delle criptovalute, a indicare che questa settimana è cambiato non solo il prezzo degli asset digitali, ma anche la percezione istituzionale del contesto normativo.

Ma oltre alle grandi notizie su questo recente breakout, da settimane si stava sviluppando sullo sfondo anche una più discreta storia di rotazione dei capitali. Anche durante i periodi più difficili per il Bitcoin, all’inizio dell’estate, gli ETF su Solana avevano contrastato la tendenza generale al deflusso di capitali. Solo nella settimana terminata il 14 agosto hanno registrato afflussi pari a 10,26 milioni di dollari, ottenendo la migliore performance settimanale dal mese di maggio, grazie all’interesse degli investitori per l’imminente aggiornamento Alpenglow, che mira a ridurre il tempo di finalizzazione delle transazioni da 12,8 secondi a 150 millisecondi. Questo tipo di rotazione, in cui il capitale è riuscito a rimanere nell'ecosistema crypto anche mentre BTC faticava, è sempre stato un forte segnale della fiducia di fondo in questa classe di attivi ormai mainstream. E il balzo al rialzo di questa settimana lo ha ormai dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio. Resta da vedere se il Congresso fornirà quella chiarezza legislativa (gioco di parole voluto) che Trump ha invocato e se il FOMC a settembre manterrà i tassi invariati, consentendo a questo rialzo dei mercati di proseguire, oppure annuncerà l’aumento dei tassi che, fino a 48 ore fa, presentava ancora una probabilità del 61%. Per ora, dopo sei settimane di limbo, i rialzisti hanno finalmente ricevuto la spinta che stavano aspettando.

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